contesto

Corso Italia, per tutta l’estensione in cui si inserisce il progetto, è da sempre caratterizzato dalla presenza di prestigiose ville d’epoca che sorgono su ampi giardini privati.

Questa connotazione è il risultato della politica (a quei tempi senza dubbio lungimirante) dell’amministrazione cittadina che già nel 1973, col primo piano regolatore della città, decise di destinare tutta l’area a “Verde Privato Vincolato”, bloccando di fatto qualsiasi nuova costruzione.

Tale destinazione d’uso perdura tutt’oggi, tant’è che l’edificazione della stessa villa qui presentata è stata possibile solo dopo lungo tempo e grazie dall’accorpamento della volumetria di alcune unità immobiliari pre-esistenti. Si è però trattato di uno sforzo che valeva la pena di essere compiuto, poiché l’immobile si trova oggi attorniato, su tutti e quattro i lati, da ville singole di pari altezza, a loro volta circondate da ampi giardini.

Ne risulta un contesto, oltre che piacevole, davvero irripetibile, considerando anche la posizione centrale dell’area. Cosa ancora più importante, il permanere dei vincoli edificatori in tutta la zona circostante permette di escludere che un domani si possano costruire nuovi edifici nelle aree adiacenti: la villa è, e resterà sempre, immersa nel verde e circondata da abitazioni di pari livello.

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